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Questo il link dell'articolo di Francesca Eugenia Busdraghi


di LauraDenu

Come dire "la violenza sulle donne è un prodotto di quelle donne che liberamente e consapevolmente scelgono di prostituirsi", per esempio. Francesca visto che anche nelle liste tieni sempre a precisare che ti dissoci dalla questione prostituzione, al contrario ne s-parli in maniera offensiva e discriminatoria senza neppure lasciare spazio a discussioni. Pensa alla tua vita di persona evidentemente forte che è riuscita ad aggirare l'ostacolo.
Quando i media non si occupavano affatto di noi T, di chi era la colpa dello stigma sociale che certo non esiste da 6 mesi!
Viviamo in un tessuto sociale e politico che ci rigetta, non certo per quelle Trans che non hanno avuto la forza di aggirare l'ostacolo, come te, come me, e come tante!

Oltretutto se come scrivi nell'articolo, a proposito di noi trans "troppo normali e troppo ordinarie", sei sicura di essere troppo normale ed ordinaria? Se lo fossimo davvero, solo per il fatto che non ci prostituiamo, vivremmo una vita risolta, normale e ordinaria. Ti risulta?! A me no!

Circa un anno fa scrissi su "trans e prostituzione" cadendo nell'errore di puntare il dito solo per il fatto che i m iei occhi leggevano il fenomeno prostituzione come esperienza devastante, e certamente lo è, anche per le clandestine che, come scrivi tu, si montano due tette fanno il gruzzolo e si ritirano nel loro paese "da maschi".
Pensiamo davvero che queste realtà contaminino il nostro status di "trans normali e ordinarie"! E' davvero questo il problema?

Ti sei mai fermata a pensare al termine "clandestine", e sul perchè si diventa tali! Ti sei mai messa nei panni di chi per oppressioni socio-politiche è costrett* a fuggire dalla propria terra e ritrovarsi in paesi che non attuano politiche sociali di accoglienza e sostegno, tipo il nostro?
Ricordo una tua affermazione di qualche anno fa: " consiglio a chi vuole intraprendere un percorso di transizione, di finire gli studi e poi pensarci"! Una cosa orripilante!
Non sarebbe stato meglio un imput del tipo " studiate e nello stesso tempo transizionate", perchè si può e si deve fare!

Non si sostiene una trans solo perchè è trans, trans non è un marchio di garanzia, ne un'aggravante. Tu spesso dimentichi che esiste un diritto fondamentale, quello all'autodeterminazione. Anche se combatti per i diritti non mi sembra tu ne tenga conto, se non di quelli proprio a 1 metro da te e non oltre. A volte sembra che tu abbia conservato quella cultura machista, maschlista e razzista che è tipica del potere maschile applicata alle minoranze e alle marginalità sociali.

Chi ha una coscenza civile, non temere, non confonderà mai trans ordinarie come noi con chi si fa montare due tette e viene in Italia per vivere comunque una vita di merda, esattamente come la nostra che siamo "brave ragazze" e transessuali DOC, ammesso che ne esistano. Ognun* ha la sua storia, il suo cammino e la sua rappresentatività degne tutte di attenzione e rispetto.

I media ci raccontano come meglio sanno fare (non lo sanno fare)! Noi facciamo pure le "brave ragazze" ligie ai protocolli e alle leggi, ma lasciamo stare le "cattive ragazze" che di tutto devono occuparsi, ti assicuro, tranne che sporcare o no la nostra "purezza"!

Se oggi ti chiami Francesca, non lo devi dimenticare mai, lo devi a quattro disgraziate "cattive ragazze" che in tempi non sospetti ti hanno confezionato una legge di cui tu oggi godi, al contrario non avresti potuto rivendicare un bel niente,
Non ricordo, ma forse anche loro si prostituivano, anche per noi!


www.mondoraro.org

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1 commento:

  1. Anonymous6/18/2010

    E'0 evidente che il mio editoriale non e' stato letto, o quanto meno, e' stato letto con un pregiudizio ed un'ottica di antagonismo sinistroide che ne ha impedito totalmente la sua comprensione, strano... perche' e' scritto in Italiano. Ti prego, in primis di non accostarmi MAI alle prostitute, non faccio parte di quel mondo, non intendo farne parte ne' mai condividero' una scelta del genere, io posso solo prenderne atto come scelta individuale.Dici che io "devo" qualcosa alle "cative ragazze"... mi spiace ma non mi sento minimamente in debito ne' ritengo di dover "elevare" a diritto il meretricio lucrativo, piaga da debellare e da cancellare in un contesto civile del 21° secolo.
    Non raccontarmi la favoletta delle "povere" derelitte che sono costrette" ad abbandonarela propria terra e vengono qua in cerca di "fortuna", perche' sai benissimo di raccontarmi una bella fantasia, so benissimo perche' vengono qua e so con che obbiettivo e con che motivazioni, ergo evitiamo; rimane, comunque, il fatto che per chi e' clandestino ed in palese di una legge vigente dello stato valgono le regole che la legge ci dice, cosi' come in TUTTI i paesi europei.Io dico cose orripilanti a chi vuole transizionare di finire, quantomeno, il ciclo di studi secondario? Quello che e' davvero orripilante sono proprio le stronzate filisofico-cultural-proletarie che portano , poi, ed inevitabilmente le giovani a vendersi per strada per poter rifarsi tette, culo e robacce varie, perche' senno' soldi per farlo non ci sarebbero.Il meretricio e' una merda che rovina la vita e per sempre, e' inutile che tu lanci strali del genere, perche' neghio le evidenze dei fatti e le realta' oggettiva.
    Qua chi ha cultura comunista, sinistrorsa e "filosofico-cultural-proletaria" sei tu, che cerchi attraverso voli pindarici di presunti diritti, liberta' e cazzate del genere di giustificare sia chi viene qua con l'intenzione di fare la meretrice e violando la legge sull'immigrazione, di far passare per martiri i carnefini ( e viceversa) e di far passare me per un mostro.
    Ma neanche morta, io sono una che a lavorare ci va, e come me tante altre, pago le mie fottute tasse e vivo nel mondo reale, ho scelto di farlo e , soprattutto, pago quotidianamente lo scotto di farlo ( non credere che sia facile).
    Mi spuace, ma le mie energie, attenzioni e rispetto le dedico a chi se le merita, e non accetto lezioni di morale.
    Faro' un altra serie di articoli in tal senso, visto che il bacino di utenza dei lettori arriva a punte di 240.000 letture singole, e cerchero' , sempre di piu', di combattere i qualunquismi e le storture di chi afferma , insultando la liberta', il diritto di fare qualsiasi cosa.
    Il diritto individuale finisce quando si intacca quello degli altri e chi ha pagato per colpa degli spettacoli rivoltanti offerti dai viado brasiliani in TV sono quelle persone che ESIGONO una vita tranquilla.

    Francesca Eugenia Busdraghi

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