Sequel del video testimonianza postato l'anno scorso e che immagino abbia creato preoccupazione in giro, ed è per questo che continuo la mia piccola e personale battaglia contro l'uso indiscriminato e disattento dei "filler" (impianti di sostanze liquide tramite piccole iniezioni sottocutanee), che in genere servono a riempire e rimodellare i tratti facciali.
E' sempre con un certo sgomento che ripercorro certe strade, per me senza uscita!

Le persone transessuali, soprattutto le mtof, spesso, e non per un capriccio ma per femminilizzare un volto che geneticamente e strutturalmente si sviluppa in una direzione anzichè in quella desiderata, ricorrono a questi trattamenti per addolcire e modificare i tratti facciali. Spesso con buoni risultati, se ci si rivolge ad un esperto consapevole e non compiacente come accadeva agli inizi degli anni '80 quando le trans iniziavano ad avere una certa visibilità e questa visibilità tentava di essere il più uniformata possibile allo stereotipo della bambolona straripante e strabordante.

Su questo fertilissimo terreno alcuni famosi chirurghi estetici (del mondo trans), toscani e romani, costruirono capitali economici inestimabili prestando la loro opera (strozzinaggio) alle transessuali che ne facevano richiesta, regalando l'illusione di un sogno altrettanto inestimabile. Quello di trasformare un ometto insignificante in una "femmina" bellissima, ma soprattutto che non avrebbe trainato con sè, nessun segnale della sua precedente identità, del suo genere di partenza.
Insomma, il trend dei labbroni e degli zigomi a quattro motori non è così recente. Già alla fine degli anni '70, arrivavano in Italia chirurghi brasiliani e americani per impiantare protesi mammarie e la "primadonna" dei filler, l'olio di silicone liquido
. In quegli anni non si interveniva sulla struttura ossea, ad esempio, del viso. Il silicone liquido era la pratica medica più usata per femminilizzare un volto. Un veleno molto affascinante e altrettanto criminale. Tanto quanto quei chirurghi che con mano artistica lo modellavano sui volti di chi cercava "a qualsiasi prezzo", in senso letterale, un'alternativa permanente a quella faccia sbagliata nel corpo sbagliato. E li a gonfiare!

Esplodeva l'era in cui le transessuali affollavano i viali notturni delle cascine a Firenze, anni in cui eravamo all'apice dell'immaginario erotico collettivo di mezza Italia, che pagava fior di quattrini in cambio di 20 minuti con queste misteriose cyber-woman arrivate chissà da quale pianeta inesplorato.Proprio a Firenze avevano (hanno) se non sono trapassati vista l'età di allora, c'erano i due maghi della "femminilizzazione delle trans", autentici sfruttatori della prostituzione che soprattutto a quei tempi, prima della legge 164, riempivano i loro studi di disgraziate in cerca di quel sogno "senza precedenti" e visto il loro successo, probabilmente lo era davvero.
Ci si prostituiva per avere il naso di quello e il seno di quell'altro. Le labbra di tizio e i fianchi di sempronio. Una vera catena di montaggio, un ricatto autentico che questi personaggi machiavellici, avevano costruito su misura per la comunità trans. Naturalmente le trans pagavano una rinoplastica 5 volte di più che una donna biologica che non si prostituiva.

Era il 1995 quando a causa di problemi esistenziali, ero sprofondata in una forte depressione che mi aveva consumata. Fu allora che incontrai quello che nel video ho chiamato "LA BESTIA".A causa del mio dimagrimento eccessivo, mi rivolsi ad uno di quei medici compiacenti, oltretutto low cost, a differenza dei baroni fiorentini, del tutto ignara di quale direzione avrebbe preso la mia vita. "Massì, due punturine per addolcire i lineamenti, sono troppo dimagrita"! Non c'entravano gli zigomi a quattro motori e i fianchi alla Marini. Il mio unico obiettivo, ovviamente guidata da un evidente stress, era solo quello di recuperare quell'aspetto che avevo perduto, in fretta, con pochi soldi e due punturine da dilettanti (pensavo).
Incontrai questo pseudo-medico a casa di una conoscente, proprio come i botox party attualissimi. E dopo cinque o sei (non ricordo) infiltrazioni del siero della felicità, raggiunto il risultato chiesto e desiderato, tornai a concentrarmi sulle tante altre questioni a cui non bastava una punturina affinchè si risolvessero, no di certo!

Un anno dopo arriva "LA BESTIA"!
- 15 anni di ospedalizzazione
-36 interventi chirurgici
- 30 anestesie generali
- Paralisi muscoli frontali
- Paralisi palpebra superiore occhio sinistro
- Ispessimento del tessuto cutaneo di oltre tre cm.
- Fibrosi grave a carico di tutti i tessuti molli del volto (la faccia di pietra)
- Granulopatie diffuse e non più trattabili chirurgicamente
- Mobilità dei muscoli facciali compromessa al 90%
- Apertura massima della bocca due cm. (normale 6 cm.)
- Sensibilità facciale quasi inesistente
- Fistola parotidea (chiandola salivare più importante)
- Necrosi diffuse nelle zone più compromesse
- Ricoveri semestrali per rimozione (rischiosa) granulomi
- Infezioni ed infiammazioni periodiche trattate con grossi dosaggi di cosrtisonici ed antibiotici
- Cinque innesti di cellule staminali nel tentativo (fallito) di una parziale reazione rigenerativa tissutale
- Innesto cutaneo guancia sinistra diametro 4 cm a causa di una necrosi non trattabile farmacologicamente
- Compromissione dell'articolazione temporo-mandibolare bilaterale

- Frequenti emicranie, causa di una masticazione scorretta

- Depressione 
- Vergogna
- Senso di colpa
- Rabbia
- Non avere perdono verso me stessa per essere stata tanto disattenta...anche se nessuno mi aveva informata sui rischi cui andavo incontro. Poi ho incontrato loro!

- Un'equipe di chirurghi che oltre alla competenza tecnica, mi hanno accolta e sostenuta con grande coinvolgimento affettivo.
- Gli amici
- La famiglia

Loro mi mantengono in vita!
- La follia

- Tutto quello che ho perso per strada
- Tutto quello che non potrò più rivendicare e recuperare
- Tutto ciò che ne resta
- Poco
- La voglia di gridare
- La voglia di fare silenzio
- La necessità di continuare a sfamarmi, di sogni, di progetti e speranze.
- Questo è quello che resta a tempo indeterminato.

Se pensate che la vostra faccia abbia bisogno di un "aiutino", pensateci fino a perdere i sensi. Siamo donne transessuali e non biologiche ed è su questo che dobbiamo costruire la nostra affermazione. Non su una faccia ed un corpo che ci renda "irriconoscibili" con gli altri e in mezzo agli altri. Se decidete di avere un approccio con queste pratiche mediche, fatelo con attenzione, e solo in mani esperte e non compiacenti. Ancora oggi, benchè sostanza vietata dal 1991, molti chirurghi spacciano il silicone liquido per filler semi o non riassorbibili. Perchè, perchè costa pochissimo, a loro. Te lo iniettano se chiedi un filler permanente, ma senza informarti di cosa si tratta. Poi lo si scopre dopo, con gli anni. E spesso è troppo tardi!

Grazie alla prof.ssa Maria Giuseppina Onesti e al prof. Nicolò Scuderi, del dipartimento di chirurgia plastica e ricostruttiva del policlinico Umberto I di Roma


"Io non sono una vittima in questa faccenda, ma la protagonista. Soltanto una che ha fatto un brutto incontro"!


3 commenti:

  1. Anonymous12/21/2010

    Ho i tuoi problemi in parte, solo che io mi sono rivolta ad un professionista Marco Gasparotti ed ho speso molti soldi nel tempo.
    Anche io ho avuto dei seri problemi, una figlia disabile avuta in adolescenza, problemi di salute, ero molto sciupata ed ho cercato aiuto per continuare.
    Lui mi ha garantito la assoluta certezza che i farmaci che usava non avevano controindicazioni. Io mi sono fidata ed ancora non ho idea di cosa mi abbia iniettato, non risponde neanche al giudice del tribunale , vedremo in futuro.:
    Forse nella vita è questione di fortuna vivo a Roma ma non mi sono rivolta al prof. Niccolò Scuderi, mi è stato consigliato altro.
    Ti sono vicina un forte abbraccio
    Carly

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  2. Anonimo12/17/2012

    leggo adesso la tua storia Laura, a me è successo a netà degli anni 80 di andare da un medico che girava per le case delle sue clienti in Abbruzzo e faceva punture a pochi soldi. Volevo ingrandire un poco le labbra e mi propose il collagene. Dopo qualche mese è cominciato il mio calvario. 7 interventi per rimuovere la sostanza iniettata, le labbra deformate e da 15 anni vado avanti a cortisone e antibiotici. Quando provai a rintracciarlo era sparito, contattai altre persone che erano state rovinate, e anche loro non lo trovavano più e non ho potuto denunciare nessuno. Oltretutto in seguito girava voce che questo presunto medico iniettava olio di paraffina. Ti sono vicina perchè anche la mia vita è stata rovinata da quel delinquente. Grazie della tua testimonianza.

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  3. Anonimo12/19/2012

    Scusa Laura, ho scritto anni 80 invece di anni '90, metà anni 90. :-)

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