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Quando si muovono le donne, stranamente, c'è sempre un enorme stuolo di critiche! Giustamente, perché dalle donne si chiede sempre di più! Devono essere sempre più brave, più incisive, più acculturate, più capaci, più lucide; oppure stare zitte, tacere, rimanere al loro posto, fare l'ombra, essere silenziosamente oggetto nel silenzo - assenso della maggioranza "ben pensante"!
Scusate, ma io a questo "giochino" non ho intenzione di giocare! Le donne sono persone, sono parte integrante di questa società, sono sbandate politicamente come tutte le altre persone, sono in una posizione di debolezza!
Allora vediamo un po'! Al silenzio di tempo c'è stato un dire "no!" in modo non proprio opportuno? Perché? C'è un modo opportuno per dire che il limite è stato superato? E no, mi spiace, ma non c'è un modo opportuno per dire che il limite è stato superato e che ora è il tempo di farla finita! A certo, tutti si aspettavano che le donne realizzassero cosa? La grande rivoluzione? Ma stiamo scherzando? Una manifestazione è una manifestazione, non una rivoluzione! E' l'esprimere un qualcosa, appunto manifestare!
Allora cosa si manifesta? Poiché mi pare che non sia stato proprio espresso bene, allora mi premuro di puntualizzare alcune cosette:
a) Che la nostra società sta scivolando sempre più verso una logica maschista, dove la donna viene nuovamente vista come "fattrice" o come "oggetto", dove si prende a modello la velina e non la studiosa;

 
b) che la nostra società sta penalizzando sempre più la dimensione del "corpo", di cui tradizionalmente la donna è "portatrice". Si, perché forse si dimentica, che la donna è soggetto e portatrice di corpo, e che per prima sta perdendo nuovamente il senso politico della propria corporalità, e questo nel silenzio di destre, centri e sinistre; silenzio colpevole e complice;

 
c) le donne alzano la voce e trovano la forza di coordinarsi e di organizzare un qualcosa di ampio per esprimere un disagio, e fanno un passo importante che sembra nessuno abbia voluto cogliere: Hanno fatto tutto questo volendo gli uomini al loro fianco! Non si nota questo elemento? Male se non si è notato questo! Si è perso memoria di qualcosa e quindi si diventa incapaci di vedere quale nuova e forte proposta è contenuta in questo atto! E si pedere di vista il fatto che - una volta di più - è proprio dalle donne che viene il senso complessivo di aprire e di essere insieme, di non volere più una "Umanità" separata, scissa, divisa!
Sono una osservatrice distratta, per tanto non ho osservato oltre, anche perchè solo questi aspetti mi hanno dato il senso di un passo in avanti, di una nuova spinta e nuovi piani di riflessione.
Scrivo questo, e con una certa fatica, proprio perché vorrei che la riflessione in queste pagine sappia andare un passo oltre all'analisi ed alla critica che, se appiattita nella logica dei luoghi comuni, diventa sterile, diventa cecità!
Ci sono elementi nuovi, importanti, politicamente, socialmente, ed anche teologicamente importanti.
Forse la nostra "maria" si è seduta male ed in maniera scomposta ai piedi di Gesù, ma la cosa importante non è il "come" si è seduta, ma il fatto "che si sia seduta".



Darianna Saccomani

Fonte: dialoghipensieri.blogspot.com

  

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