Grazie Madre.

Per il tuo costante e continuo sostegno. Grazie per avermi voluta così, complessa e disorientata, malinconica e reazionaria.

>

Grazie per esserti unita da subito al mio piccolo esercito, in prima fila, persino davanti a me, ogni volta che chiudo le mie porte a chiave. Grazie Madre, delle tue lacrime e del nostro cammino comune. Grazie di avermi ascoltata, osservata, legittimata, mentre ero alla disperata ricerca di me!

Grazie di esser salita su quel treno, insieme a me e grazie perchè da quel treno non siamo ancora scese, e oramai non scenderemo più. Grazie per quel patto ancora vivo e mai scaduto, per il tuo abbraccio impaurito, vicino e lontano.
Grazie Madre.

Grazie per non avermi giudicata, quando avevo la pretesa che con una magia, il mio sentire fosse anche tuo, senza averti concesso il tempo di alzare la testa e prendere quel treno per quel lungo viaggio.

Grazie per non esserti risparmiata e di non avermi mai chiesto di essere "altro". E di quel prezzo che hai deciso di pagare, non chiedendomi di essere altro, sfidando e vincendo chi voleva io fossi altro, o che non fossi affatto!

Grazie per aver acceso milioni di candele nelle mie stanze buie, nella speranza che io afferrassi quella luce, durante quel buio. Grazie per non avermi chiesto mai "oltre"!

Madre, ti osservo da lontano, senza che tu te ne accorga, e vedo il profilo di quel tuo dolore e della tua forza inesauribile, che mi accompagnano, che ci accompagnano.

Avrei dovuto amarti ogni giorno, come hai fatto tu, ma questa vita curiosa mi ha trascinato lontano, dentro la fauci dell'eterno disagio fuori la porta.Tu si Madre, che eri pronta a sparare al nemico.

Tu seduta accanto al mio letto, quel letto dove mi aspettava me stessa, l'estranea che ha condizionato tutta la tua vita. Quella sconosciuta che hai amato e che ami, senza condizioni ne ricatti. Quella sconoscuita che hai voluto conoscere e che hai voluto tutti conoscessero e riconoscessero come "tua figlia", la tua nuova figlia!

Una figlia imperfetta, arrivata di sorpresa, senza avvisare. Una figlia distratta e silenziosa, di quel silenzio senza scampo. Una figlia che forse quelle forze misteriose non le possiede più, una figlia affannata e incazzata, che sogna ancora la "visibilità", perchè quella che ha è ancora troppo poca, non basta per essere una cittadina come altre, per rialzare la testa come ai tempi di quel treno e di quel lungo viaggio.

Grazie Madre, per non essere mai mancata, per esserci sempre stata.

Grazie, perchè essere Madre di una figlia transessuale e decidere di viaggiare con lei senza condizioni, è il regalo più prezioso che tu abbia potuto fare a te stessa.

Per tutto questo Madre, sei una grande Madre, sei una Madre "intorno"!

LauraDenu

0 commenti:

Posta un commento

I commenti anonimi sono sottoposti a moderazione. E' vietato inserire link cliccabili.
Anonymous comments are moderated and it's forbidden to insert clickable links.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *