Ricevo,  pubblico, sostengo e condivido lo sdegno e la protesta

Sarà perché conosco lo ‘status‘ di precario (e anche se cambiato non dimentico chi ancora lo vive sulla sua pelle!) ma mi è stato segnalata sul tema da alcuni amici presenti l’ultima performance del mini-ministro Brunetta ieri durante il Convegno Nazionale dell’Innovazione svoltosi a Roma.
Per chi ancora non l’avesse vista vi posto qui di seguito il video:


Non credo servano commenti o, qualora ci fossero, vi pregherei di auto-censurarvi seppur capisco e giustifico fin da ora ogni eventuale eccesso però, Inutile nascondersi, credo che qualcosa occorra fare visto che (almeno finché la storia politica non cambia) proprio costoro dovrebbero fare le riforme necessarie a far ripartire il Paese, riforma del lavoro compresa.
Evito ogni commento personale perché mi basta la citazione di un brano del grande Fabrizio De Andrè per spiegare se non tutto… molto:
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore troppo,
troppo vicino al buco del culo
Ma tutto questo passasse inosservato e men che meno venisse passivamente accettato perché credo che tutto sia tollerabile, giustificabile o capibile, ma non l’insulto fine a se stesso e men che meno la fuga dal confronto, soprattutto nei confronti di coloro che, caro Brunetta, ti permettono di mangiare.
Ma cosa può fare il web, la rete se non riprendere in questo o quel blog, sui social network, nei forum e dove possibile la notizia affinché sempre più persone possano avere qualche elemento in più che permetta di valutare l’essere in questione? Forse una cosa la può fare  sulla falsariga di quello già fatto negli anni addietro con i vari Mastella e De Gregorio.
Vi ricordate quando i due aprirono i loro blog per connettersi con la rete e… la rete si connesse a loro??
Bene, io invito pubblicamente, e chiedo anche a Voi di fare altrettanto, a chiedere lumi direttamente al ministro sul suo blog su quanto accaduto.
Questo il link al blog del ministro del post sull’incontro in questione dove potrete lasciare il vostro parere sull’accaduto, con la grande probabilità che lo stesso non venga mai pubblicato o non riceva nessuna risposta ma chissà… in fondo nessuno credeva neanche a Pisapia sindaco o al quorum al referendum mentre la realtà dimostra che i miracoli (magari non quelli promessi dai nani) ma possono verificarsi.
Io pubblico qui di seguito il mio commento


 
e spero mi seguirete in tanti in questa democratica ed educata espressione di pubblico dissenso in modo che, parafrasando il titolo della sua ultima “fatica letteraria” possiamo dire…


Fonte: http://www.chitblog.net/index.php/caro-brunetta-oggi-ti-cucino-io/


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