"We can be heroes, just for one day"!

La notizia, data da Sky News, è stata confermata dalla famiglia. Il Duca Bianco si è spento nella notte in casa sua. Aveva compiuto 69 anni l'8 gennaio, data dell'uscita del suo nuovo "Blackstar".  Duncan Jones, regista e figlio di Bowie, in un post su Twitter, accompagnato da una foto di lui bambino sulle spalle del Duca Bianco, ha scritto: "Sono molto dispiaciuto e triste di dirvi che è vero. Sarò off-line per un po'".

Con un post datato 10 gennaio ma pubblicato questa mattina verso le 7.30 (ora italiana) sulle pagine Facebook e Twitter ufficiali di David Bowie,  si annuncia la morte del musicista che sta dominando le classifiche di mezzo mondo con il suo nuovo album uscito pochi giorni fa e accolto da consensi unanimi della critica.

A due soli giorni dall'uscita del suo 26esimo nuovo, grande, profetico album di inediti "Blackstar", ci lascia uno tra i più influenti e geniali artisti del mondo e della storia dell'Art Rock.  Cinquant'anni di musica, dal folk acustico all'elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, diventando un modello di riferimento per più di una generazione di artisti. 
Reinventando negli anni il suo stile e la sua immagine e creando alter ego come Ziggy Stardust, Halloween Jack, Nathan Adler e The Thin White Duke  (Il Duca Bianco). 
Coraggioso, raggelante, irriverente, in eterna ricerca di nuovi terrirtori musicali e spirituali. Un artista non etichettabile, per questo fluido e sempre in movimento. Oggi più che mai è  chiaro che la sua ultima opera, ispirata, forte, nuova e sofisticata, "La Stella Nera", voleva essere il suo più prestigioso saluto al mondo che l'ha amato, ascoltato e celebrato e che continuerà a farlo, consegnandolo alla storia.

Blackstar è una summa della poetica del Duca Bianco, un album asimmetrico, pieno di sfumature sonore, intriso di rock e jazz, di fiati ed elettronica, di riferimenti biblici e letterari da H.P. Lovecraft a Burgess. E' anche uno schiaffo a cinque dita per tutti i suoi detrattori che lo avevano dato per "morto" dopo l'uscita di "The Next Day" del 2013. Blackstar è un album di pesante impatto emozionale e di grande spessore stilistico, peccato che sia anche fisicamente e non solo artisticamente il suo ultimo testamento spirituale. "Lazarus" è il videoclip del secondo singolo estratto da "Blackstar". Da vedere: "Look up here, I’m in heaven"... (Guardate lassù, sono in Paradiso).

Tutto troppo "perfetto" però, un tempismo ritmico tale da destare il sospetto che anche questa volta sia stato tu a programmare il come e il quando, volendoci raccontare la tua morte attraverso la tua arte.

Grazie per la tua Arte Ziggy!
di LauraDenu
 

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